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Wunderkammer

WUNDERKAMMER
Collana di cultura tedesca in memoria di Giorgio Cusatelli

Sezioni
Icone
Caleidoscopi

Direttori
Fabrizio Cambi (ex Università di Trento)
Renata Gambino (Università di Catania)
Grazia Pulvirenti (Università di Catania)

COMITATO SCIENTIFICO  

Elena Agazzi (Università di Bergamo)
Roberta Ascarelli (Università di Siena)
Laura Auteri (Università di Palermo)
Lorella Bosco (Università di Bari)
Fabrizio Cambi (Università di Trento)
Michele Cometa (Università di Catania)
Alessandro Fambrini (Università di Pisa)
Giuseppe Farese (Università di Bari)
Paola Maria Filippi (Università di Bologna)
Marino Freschi (Università di Roma)
Antonella Gargano (Università di Roma)
Claudio Magris (scrittore)
Albert Meier (Università di Kiel)
Paola Paumgardhen (Università di Napoli)
Giovanni Sampaolo (Università di Roma)
Michele Sisto (Università del Sannio)
Giovanni Tateo (Università di Bari)
Amelia Valtolina (Università di Bergamo)

COMITATO DI REDAZIONE
Federica Abramo (Università di Trento)
Paola Di Mauro (Università di Messina)
Valentina Russo (Università di Napoli L’Orientale)
Elisabetta Vinci (Università di Catania)

Descrizione

“Wunderkammer” è una collana di germanistica, avviata nel 2005, con l’ultima pubblicazione nel 2013, presso l’editore Bonanno.

Si intende adesso procedere a una nuova fase di pubblicazione sia in formato cartaceo che come ebook, in modo da raggiungere più capillarmente il pubblico di specialisti e non, con un contenimento dei costi e un incremento di visibilità, nonché con un innalzamento del profilo scientifico, mediante il vaglio dei volumi tramite peer-review.

La collana si articola in due sezioni: Icone raccoglie i grandi classici in traduzione italiana, possibilmente con testo a fronte, apparato critico e commento; Caleidoscopi offre l’opportunità di approfondimenti su snodi culturali di primo piano mediante saggi a carattere interdisciplinare e culturologico.


Perché un’ambiziosa collana di letteratura tedesca oggi?

Nuove esigenze di lettura e di apprendimento, in gran parte connesse all’insegnamento universitario, richiedono la disponibilità di testi o mai tradotti, e di notevole rilevanza nel contesto storico-culturale, o non più reperibili in traduzione italiana, che rendano i contenuti didattici più vivi e interessanti per un pubblico giovane.

Inoltre si acuisce l’esigenza di innovazioni nei linguaggi critici, che concilino il rigore dell’indagine filologica con le recenti novità sviluppate nell’ambito degli studi culturali, della cultura visuale, degli studi neurocognitivi, nel recupero di quell’ampiezza e vastità di visione che fu propria, agli inizi del Novecento, dei padri delle Kulturwissenschaften, da Benjamin a Cassirer, da Walzer ad Adorno, da Warburg a Riegl, etc.

La collana “Wunderkammer” ha avviato, nel corso degli anni, un dialogo con un pubblico giovane, non necessariamente specialistico, con l’obiettivo di comunicare quei valori culturali e civili le cui tracce rischiano di andare smarrite nel caos del nostro presente. L’obiettivo adesso è quello di proseguire questo dialogo e arricchirlo di nuove voci.

Una collana per la memoria, un piccolo archivio di meraviglie, per letture che possano suscitare stupore e innescare la scintilla della passione per la conoscenza.

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  1. € 23,75 € 25,00

    In questa edizione italiana integrale della celebre raccolta di fiabe curata dall’autore settecentesco Christoph Martin Wieland, si trovano per la prima volta anche i contributi di Friedrich H. Einsiedel e August J. Liebeskind. Il fantastico regno di Jinnistan appare in tutte le sue sfaccettature, palinsesto di molte altre opere successive, in particolare del Flauto magico mozartiano. In un regno di contaminazioni tra figure umane e fatate, tra Oriente e Occidente, sontuosi giardini e ricchi palazzi rococò ispirati alle corti europee, queste fiabe raccontano la storia della fine di un’epoca attraverso un caleidoscopio di immagini e motivi nei quali convivono spazi e tempi lontani, realtà e finzione, ironia e arabesco.

    con testi di Friedrich H. Einsiedel August J. Liebeskind

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  2. € 11,40 € 12,00

    Il teatro di figura di Richard Teschner, artista boemo che ha operato nella prima metà del Novecento tra Praga e Vienna, è una forma espressiva molto diversa da ogni altro esempio di teatro di figura del tempo. Grazie a una commistione di tecniche e tematiche, che traggono linfa da Oriente e Occidente, e a una compresenza di tradizione e innovazione, Teschner riesce a creare un Gesamtkunstwerk altamente colto e raffinato. 

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  3. € 15,20 € 16,00

    Nel 1517, a Basilea, fa la sua comparsa un personaggio che sembra avere poteri sconosciuti. Si tratta del medico Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim detto Paracelso, che aveva abbandonato la città molti anni prima, e ora vi ritorna per mettere in discussione certezze e rapporti di chi si è sempre cullato nell’illusione di possedere la verità.

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  4. € 13,30 € 14,00

    La totalità romantica è ormai infranta nel pensiero di Heinrich von Kleist, per il quale nel linguaggio collidono la coscienza del soggetto, l’atto del pensare e dell’agire tramite la parole. In ciò si esprime un progetto epistemico che riguarda un sapere acquisito tramite la forza poetica del linguaggio e della narrazione, e non grazie alla speculazione. L’indagine che caratterizza l’opera kleistiana può essere quindi considerata come una ricognizione della mente umana, caratterizzata da una processualità narrativa di sperimentazione con la realtà.

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  5. € 13,30 € 14,00

    A differenza delle numerose illustrazioni della morte apparente di Biancaneve nella bara di cristallo, del sonno centenario della bella addormentata, quali immagini ci vengono in mente per la scena di Cappuccetto Rosso nella pancia del lupo? Le tre fiabe grimmiane ci consegnano dapprima la presenza di due assenze — morte apparente, sonno — e poi il buio, l’assenza di un’assenza: ognuna di esse avviene come dall’interno di una immaginaria crisalide, un rifugio intimo e protetto, che consente un passaggio alla successiva fase di sviluppo. Preceduto dai luoghi preparatori della casa e del bosco, in cui liberarsi della vecchia identità e rinascere come donne nuove, è nello spazio aprospettico della fiaba, riflesso di antichi riti di passaggio, che le metamorfosi fisiche ed esistenziali si compiono nei pressi di luoghi liminali tra vita e morte, essere umano e mondo, habitus e habitat, cultura e ambiente, finitezza costitutiva dell’essere umano e il necessario ampliarsi verso spazi originari.

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