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Eterotopie

Collana diretta da Salvo Vaccaro e Pierre Dalla Vigna.

In un esplicito riferimento al pensiero di Michel Foucault la collana Eterotopie offre spazi di riflessione e ricerca su società e contemporaneità. È caratterizzata da una forte impronta multidisciplinare e raccoglie riflessioni e dibattiti sugli argomenti più controversi della filosofia contemporanea.

Comitato Scientifico
Pierandrea Amato (Università degli Studi di Messina), Stefano G. Azzarà (Università di Urbino), Oriana Binik (università degli Studi Milano Bicocca), Pierre Dalla Vigna (Università degli Studi “Insubria”, Varese), Giuseppe Di Giacomo (Sapienza Università di Roma) Raffaele Federici (Università degli Studi di Perugia) Maurizio Guerri (Accademia di Belle Arti di Brera), Micaela Latini (Università di Cassino), Luca Marchetti (Università di Roma La Sapienza), Salvo Vaccaro (Università degli Studi di Palermo), José Luis Villacañas Berlanga (Universidad Complutense de Madrid), Valentina Tirloni (Université Nice Sophia Antipolis), Jean- Jacques Wunemburger (Université Jean-Moulin Lyon 3).

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  1. € 13,60 € 16,00

    In questo saggio vengono analizzati i motivi della genesi del tema dell’indecostruibile nella filosofia di Derrida, investigando le conseguenze teoriche che la sua introduzione ha avuto sul pensiero della decostruzione e approfondendo il suo rapporto specifico con la nozione di evento. Nel corso della trattazione vengono avanzate tre tesi. La prima è che nella filosofia derridiana non vi sia alcuna “svolta etica” e che i temi etici presentati più marcatamente nella tarda produzione dell’autore siano già contenuti in nuce nelle prime opere. 

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  2. € 15,30 € 18,00

    Oggi ci aspettiamo ancora memoria e ne abbiamo bisogno più di ieri, perché i tempi stanno cambiando e in un modo più veloce del previsto. I testimoni, per motivi legati al progressivo allontanarci dall’evento, stanno morendo e si sta aprendo, per la generazione che seguirà la nostra, dopo l’era del testimone, una nuova prospettiva che ci vede impreparati ma alla quale non possiamo sfuggire. È questo un tempo nuovo nella ricezione della Shoà, al quale non sappiamo ancora dare un nome. 

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  3. € 17,00 € 20,00

    La Shoah, a quasi settantacinque anni dalla sua conclusione, rimane un evento unico nella storia umana per portata, tecnologia, ideologia razzista biologica, durata. Dagli anni ’80 e ’90 si produce un intenso dibattito fra due gruppi di storici: gli “intenzionalisti”, convinti che sin dalle pagine del Mein Kampf Hitler covasse l’idea di sterminare il popolo ebraico; i “funzionalisti”, che invece considerano la distruzione degli Ebrei europei un progetto scandito dagli eventi della Seconda guerra mondiale, anzitutto dall’invasione dell’Unione Sovietica (22 giugno 1941). 

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  4. € 17,00 € 20,00

    La gratitudine è stata concepita per secoli come un obbligo da rispettare, all’interno di un ordine naturale orientato alla giustizia. Dall’antica Grecia al Medioevo, attorno a questa idea è fiorita una ricca produzione teorica tesa a regolare tanto i comportamenti individuali e collettivi, quanto le scelte di politica interna ed estera. 
    Attraverso un’analisi storico-critica sistematica, la ricerca condotta nel presente volume rivela – per la prima volta – la forte interdipendenza tra vincoli di gratitudine e politica. Le riflessioni di autori quali Platone, Aristotele, Tucidide, Polibio, Cicerone, Seneca, Livio, Agostino d’Ippona, Tommaso d’Aquino e Marsilio da Padova sono ripercorse lasciando emergere il profilo di un vero e proprio paradigma di gratitudine che ha storicamente dato forma teorica e pratica alla politica. 

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  5. € 22,10 € 26,00

    Perché l’Europa occidentale continentale rispose alle idee e alle sfide dell’Illuminismo con un contropensiero? Perché questo non accadde nei paesi anglosassoni? Per comprendere queste differenze, la storia del pensiero politico dell’epoca va filtrata attraverso la distinzione tra paesi “first comers” e paesi “second comers”, cioè tra quelli in cui il passaggio alla modernità fu un processo spontaneo e quei paesi continentali in cui esso fu introdotto tramite “rivoluzioni dall’alto”, promosse da regimi monarchici autoritari al fine di ottenere quella “potenza” che solo la modernità poteva dare, ma senza le connesse libertà. 

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