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Quaderno Psiba

Quaderno dell'Istituto di Psicoterapia del bambino e dell'adolescente.

Direttore responsabile: Francesco Mancuso
Segreteria di redazione: Roberta Vitali
Comitato di redazione: L. Cursio, L. De Bastiani, F. Magarini, F. Marengo, R. Quarti
Comitato dei lettori: G. Accardo, G. Blesio, M. Bonomi, W. Capuzzo, A. Castelli, L. Gennari, A. Massa, A. Mincuzzi, S. Panizza, M. Panti, A. M. Pati, E. Pizzi, G. Pompei, D. Resta, R. Roseghini, L. Saviane, R. Taulaigo

 

 

Prezzo di copertina euro 17,00

Tipologie di abbonamento:
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  1. € 11,05 € 13,00
    INDICEContributi dal convegno fattori di continuità e cambiamento nella psicoterapia infantile - Milano, 2008... Per saperne di più
  2. € 14,45 € 17,00
    Nella prima parte di questo numero del Quaderno proponiamo le relazioni presentate dai nostri Soci all’8° Convegno Nazionale dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza, che si è tenuto a Catania (Ottobre 2008) su un tema cruciale ... Per saperne di più
  3. € 14,45 € 17,00
    Soggetto attivo di questo quaderno può essere considerata la coppia in sé, che trova spazio sia nel seminario condotto dalla Dott.ssa Norsa - Il bambino come sintomo della collusione di coppia - sia nella giornata organizzata dalla Dott.ssa Capuzzo - Geni... Per saperne di più
  4. € 14,45 € 17,00
    Vogliamo proporre, con questo numero, una raccolta di Seminari che intende tangenzialmente andare a toccare – pur se da diverse angolature – il tema della protettività nelle relazioni genitorifigli, ma non solo.... Per saperne di più
  5. € 14,45 € 17,00
    Con questo numero intendiamo aprire una riflessione sulle potenzialità terapeutiche utili per il trattamento di una gamma di funzionamenti che si muovono dal paziente traumatizzato, a quello con aree dissociative, autistiche-solipsistiche, psicotiche, ter... Per saperne di più
  6. € 14,45 € 17,00
    I contributi presentati in questo numero portano alla riflessione su un annoso interrogativo: si può fare psicoterapia nelle Istituzioni Pubbliche? Interrogativo che, ampliando la nostra visuale, vorremmo ridefinire diversamente: si può intendere il lavor... Per saperne di più
  7. € 14,45 € 17,00

    Possiamo ancora parlare di psicoanalisi? è una domanda che affiora dai contributi di questo volume che favoriscono quella creatività e quella vitalità nella concettualizzazione del lavoro terapeutico che ha caratterizzato la psicoanalisi fin dagli esordi, in cui ciò che conta sembra essere il percorso ancor più che le conclusioni, sempre aperte perché umane. In questo navigare si scorgono nuovi approdi, che sono passaggi per ripartire verso acque vicine e lontane, note o misconosciute.

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  8. € 14,45 € 17,00

    In questo numero del quaderno presentiamo contributi variegati che spaziano dall’approfondimento teoretico del rapporto storico fra psicoanalisi ed omossessualità, ad alcune puntualizzazioni sugli intrecci, sempre tra psicoanalisi e funzione educativa, fino a riflessioni psicodinamiche su un’esperienza particolare di counselling offerta agli studenti dell’Università Cattolica. In modo complementare proponiamo, su un registro più specificatamente clinico, la declinazione di un intervento che ha promosso la nascita dei pensieri nella cura psicoanalitica di una giovane 14enne, l’analisi della complessità dei compiti psicologici degli adolescenti figli di genitori stranieri e la codifica di determinate coordinate per arrivare ad un’efficace valutazione della cosiddetta genitorialità adottiva.

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  9. € 14,45 € 17,00

    Questo numero si propone di osservare il bambino da più prospettive: clinica, terapeutica, di ricerca e inserito nella ricca trama del lavoro giudiziario. Sono molti gli interrogativi latenti che ritroviamo trasversalmente tra i contributi: il potenziale evolutivo del bambino può avere un peso importante o residuale rispetto al progetto di trasformazione attraverso la cura o attraverso i naturali strumenti evolutivi della vita? Il soggetto “leso” dal trauma, da una storia evolutiva dolorosamente disturbante è titolato per esprimere prospettive soggettive sulla sua posizione psichica e giuridica? O piuttosto l’atto curativo o l’atto di tutela a lui rivolto possono essere radicalmente delegati ad un mondo di adulti che guardano e operano da “fuori”? È possibile per l’operatore socio-sanitario, il giudice, il CTU, il clinico muoversi in questi campi senza farsi contaminare dal trauma che vede avviluppati adulti e bambini in contesti ad alta complessità? Gli autori ci accompagneranno in una possibile lettura di questi vertici di osservazione offrendo potenziali composizioni di senso. 

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